#13 - Piazzetta Senesi

Gli edifici del centro storico di Roccatederighi, costruiti nel punto più alto dell’affioramento, riolitico in parte definiscono lo spazio urbano di Piazza della Torre o, più comunemente, denominato Piazzetta Senesi a ricordo dalla famiglia che, durante l’Età Moderna, qui possedeva alcune case; le fonti confermano come questa zona del paese sia stata, in origine, l’area signorile del castello (figg. 1-4). Nel XIII secolo, infatti, è attestato un cassarum maior castri dove si distingue il palatium vestus, posto ai margini di un cortile interno dotato di una cisterna; inoltre, erano presenti anche alcune domus ed edifici di pertinenza. Questi fabbricati di pregio, conferma della presenza di personaggi di rango con prerogative feudali, erano in parte protetti dagli speroni rocciosi e da mura.

Durante i secoli successivi le strutture difensive in questa zona del castello sono state gradualmente dismesse e si crea il collegamento diretto con la chiesa di San Martino Vescovo – l’antica Ruga di Sopra – oggi via della Torre.

In questa zona del castello e in prossimità di Piazzetta Senesi, era presente anche la chiesa di Santa Maria la quale, durante il Medioevo, riveste una notevole importanza rispetto alla vicina chiesa di San Martino poiché nel 1294 è in questo luogo di culto che sono stipulati gli atti di sottomissione del castello al governo di Siena. Nel corso dei secoli l’edificio religioso, dotato di cimitero dove erano seppelliti i forestieri, dipende dalla chiesa parrocchiale e mantiene le proprie prerogative cultuali: sede dei flagellanti nella prima metà del Seicento, nel 1663 don Girolamo Tofani finanziata la costruzione dell’altare della Presentazione di Maria Vergine nella chiesa di Santa Maria a cui segue l’istituzione della Compagnia del Suffragio costituita da un numero massimo di 33 uomini e 33 donne. Nel 1786 la chiesa, a seguito delle riforme del granduca Pietro Leopoldo, è interdetta al culto e venduta ai privati (fig. 5).

Oggi Piazza della Torre (Piazzetta Senesi), così denominata per la vicinanza alla Torre dell’Orologio, rappresenta uno spazio urbano suggestivo per la presenza degli imponenti affioramenti rocciosi e di edifici residenziali tra cui si distingue il fabbricato adiacente alla Salita della Torre. Le dimensioni ragguardevoli e i pregiati elementi architettonici, ancora oggi individuabili nelle murature, ne confermano l’origine medievale.

Fonte: Caporali A., “Il castello di Roccatederighi e le sue difese”, in Roccatederighi. Un borgo medievale delle Colline Metallifere tra Arte, Storia e Architettura, a cura di A. Caporali, Arcidosso (GR), Edizioni Effigi, 2019, pp. 43-92; Idem, “Repertorio degli edifici religiosi”, in Roccatederighi. Un borgo medievale… cit., pp. 137-186;